Ematologia
Fanno parte delle malattie ematologiche patologie molto comuni ed altre estremamente rare:
- Anemia e piastrinopenia acquisite (da deficit di ferro e vitamine, anemie e piastrinopenie idiopatiche o autoimmuni)
- anemie congenite (talassemia, sferocitosi)
- tumori ematologici quali leucemie e mielodisplasie, neoplasie mieloproliferative (policitemia vera, trombocitemia essenziale, mielofibrosi), linfomi e mielomi
- disturbi della coagulazione e della funzionalità piastrinica
- problemi ematologici della gravidanza
- Disordini linfoproliferativi benigni e pretumorali (linfocitosi, gammopatia monoclonale)
Problemi ematologici possono causare problemi della fertilità?
Alcuni difetti dei geni coinvolti nei meccanismi della coagulazione possono contribuire a causare aborti spontanei ripetuti. Se si ha avuto esperienza di due aborti spontanei non spiegati da cause ginecologiche si può ricorrere ad un consulto ematologico per individuare delle terapie che aumentano le possibilità di portare a termine la gravidanza.
Quali sintomi possono far pensare ad una malattia ematologica?
I difetti della coagulazione e delle piastrine si manifestano con sanguinamenti dal naso, dette epistassi, dalle gengive, ecchimosi, ossia macchie blu sulla pelle, o millimetriche macchie rosse sulla cute dette petecchie, oppure con trombosi. Le trombosi più comuni sono a livello delle vene delle gambe e si manifestano con gonfiore, arrossamento e dolore dell’arto, a cui fa seguito l’individuazione della trombosi con un ecocolordoppler. L’anemia causa stanchezza generale, detta in termini medici astenia, battiti cardiaci accelerati, detta tachicardia. I tumori ematologici causano spesso sintomi sistemici, comuni anche ad altre malattie meno gravi, quali il calo del peso corporeo, le sudorazioni notturne, la stanchezza generale, la febbre, il prurito. Inoltre, il paziente o il medico di base possono notare un rigonfiamento dei linfonodi del collo, delle ascelle e dell’inguine.