Emorroidi

Emorroidi

Emorroidi

Le emorroidi sono dei cuscinetti, presenti sulla parete del tratto finale del retto e del canale anale, che contengono al loro interno numerose vene. In condizioni normali, i cuscinetti emorroidari sono di consistenza morbida ed aiutano lo sfintere anale alla normale continenza fecale, oltre alla discriminazione della presenza di feci nel retto rispetto alla distensione di quest’ultimo da parte di soli gas.
In condizioni patologiche, quando cioè si manifestano le emorroidi propriamente dette, le vene contenute in questi cuscinetti diventano congeste e gonfie per vari motivi, creando delle tumefazioni via via più dure che potranno, nei casi più acuti, fuoriuscire dall’ano ed essere visibili all’esterno, provocando dolore e talvolta sanguinamento.

Emorroidi interne
Sono contenute all’interno del retto, non visibili all’esterno, e si manifestano di solito senza dolore, provocando talora l’emissione di una modesta quantità di sangue rosso vivo con le feci

Emorroidi esterne
Si presentano come delle tumefazioni palpabili all’esterno del canale anale, più frequentemente dopo l’emissione di feci. Possono provocare dolore e nei casi più lievi sono riducibili manualmente con una lieve pressione. Nei casi in cui invece la riduzione manuale non sia possibile, è consigliabile recarsi al più presto da uno specialista.

Emorroidi trombizzate
Sono caratterizzate dalla presenza di sangue coagulato all’interno di uno o più cuscinetti emorroidari esterni non riducibili. La sintomatologia dolorosa in questi casi è solitamente molto intensa e si pone la necessità di una visita chirurgica urgente, per valutare la possibilità di praticare una piccola incisione in anestesia locale e favorire così la fuoriuscita del coagulo.

Come prevenire le emorroidi?
La prevenzione della patologia emorroidaria si basa su alcune norme che riguardano lo stile di vita e l’alimentazione, fra cui principalmente:

  • l’assunzione di una dieta ricca di fibre e di liquidi, in grado di aumentare il volume delle feci e ridurne la consistenza, cosí da diminuire il traumatismo causato dalla defecazione a livello dell’apparato sfinteriale e dei cuscinetti emorroidari
  • un supplemento di fibre con integratori (es. psyllium) puó essere utile, a condizione peró che venga accompagnato da un adeguato apporto di liquidi (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno)
  • una regolare attivitá fisica
  • evitare di trattenere a lungo lo stimolo alla defecazione
  • evitare lo svolgimento di attivitá sedentarie in maniera esclusiva e prolungata, cosí come il permanere a lungo seduti sul wc durante la defecazione.

Qual è la terapia medica per le emorroidi?
La terapia medica si avvale in primis di quei principi attivi (quasi tutti di origine naturale) in grado di rinforzare l’elasticità della parete delle vene (venotonici) come i flavonoidi. Esistono poi numerosi altri principi attivi, quasi sempre di origine naturale, con un’azione positiva sul miglioramento del microcircolo, sul drenaggio linfatico e sulla riduzione di edema e infiammazione del tessuto interstiziale. Un altro obiettivo, spesso raggiungibile efficacemente con terapie non chirurgiche, è quello della riduzione del tono dello sfintere anale esterno (spesso contratto in seguito a situazioni di stress emotivo), un importante fattore coinvolto nella genesi degli attacchi emorroidari acuti.

Come si trattano chirurgicamente le emorroidi?
La terapia chirurgica, che viene solitamente proposta nei casi più gravi o resistenti ai trattamenti farmacologici, consiste solitamente in un intervento della durata di 30-60 minuti, eseguibile con una degenza breve di una notte post-operatoria. L’intervento, che non richiede un’anestesia generale, bensì la sola anestesia loco-regionale, comporta nella pressoché totalità dei casi la soluzione definitiva del problema, senza sequele funzionali.